martedì 29 gennaio 2008

○Nintendo DS ~ Saiyuki - Kinkaku, Ginkaku no In Bou

Minirecensione di questo gioco. Persone senza la flashcard mi hanno chiesto di provarlo, per vedere se ne vale la pena di acquistarlo; questo è ciò che gli ho detto.

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ARGH! Allora... Come concetto non è nulla di troppo originale: un platform a livelli con tre personaggi utilizzabili, cambiabili in ogni momento, ma non molto dissimili tra di loro tranne: uno più veloce ma con meno potenza di attacco, un altro agli antipodi, ed uno più equilibrato. Tutti ingiocabili. Sembra quasi che il personaggio non risponda bene ai comandi e si raggiunge il vertice al momento del salto: ogni volta che premerete il tasto B, atroci bestemmie a go go! Saiyuki, o chi per lui, salterà e diventerà quasi del tutto incontrollabile.
Grafica appena carina, fondali abbastanza anonimi e neanche molto curati, musiche così anonime da risultare noiose. Personalmente sono arrivato soltanto al terzo stage e lì ho spento dopo aver perso perché mi è scaduto il tempo! Sì, i livelli sono a tempo e saranno sparsi per esso oggetti che lo aumenteranno. Sparsi anche fin troppo, così come anche gli altri oggetti ad esempio nel secondo livello, che si presenta vagamente labirintico, con tanti vicoli ciechi che lo rendono straziante per sfociare, infine, in boss parecchio semplici in cui potrete trovare facilmente dei glitch. Tra un livello e l'altro ci sarà una sorta di mappa con due personaggi: una signora da cui potrete comprare dell'aglio (così pare) di varie dimensioni e prezzature che vi servirà per partecipare a delle "sfide" da un vecchio, al termine delle quali acquisirete nuove magie/tecniche speciali per i vari personaggi. Durante le sfide vi potrete ritrovare a fronteggiare Zeus o Odino perché nessun dio sarà escluso dalle vostre bestemmie.
Sembra ci sia anche una parte shmup, o qualcosa di simile, ma non vi sono giunto e non credo ci arriverò mai, visto che dubito che continuerò questo obrobrio.


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lunedì 28 gennaio 2008

The Thing - La Cosa

E proseguiamo la carrellata di finti Survival Horror cominciata con Dementium. The Thing si presenta infatti come tale, in realta' i ben pochi momenti rilassati, gli enigmi infinitamente semplici e la grande dinamicita' ne fanno piu' uno shooter tutto azione (Per citare OniShingo, e' un survival horror piu' o meno quanto Resident Evil 4).
Le premesse sono quelle gettate dal grande film di Carpenter (Non lo avete visto? Vergogna! Andate a recuperarlo al volo.) e devo dire che i programmatori hanno provato a inserire un sistema valido di fiducia/ostilita' verso i membri del gruppo. Vi troverete infatti a comandare in varie parti del gioco a comandare 3 simpatici omini, un Soldato, apparentemente piu' portato verso le sparatorie, ma non si nota, un Medico, che curera' gratis tutti gli altri membri della squadra, ma non se stesso, e un Ingegnere, unica classe necessaria, in quanto capace di riparare le apparecchiature piu' complesse.
In realta' vincere la loro fiducia e' ben troppo facile e, nonostante siano di grande aiuto contro i nemici piu' piccoli (li eliminano all istante, cosa piu' problematica per il giocatore proprio per le loro dimensioni), risultano pressoche' inutili contro quelli piu' massicci. Inoltre e' garantito che essi prima o poi finiscano ammazzati in qualche cutscene o, piu' probabilmente, diventino "Cose", evento che se all inizio puo' darvi qualche grattacapo, con l'acquisizione di armi piu' potenti come il fucile a pompa e il lanciafiamme diventa una allegra routine.
I nemici hanno una buona varieta', da ragnetti simili ai face-hugger di Alien, alle Cose antropomorfe, da quelle simili a scorpioni giganti a quelle caniformi, piu' le loro varianti e i boss, davvero grossi e cattivi, per sconfiggere i quali e' necessario usare un po' il cervello. Ho citato prima il lanciafiamme proprio perche' questi cattivoni (ragnetti esclusi) non vanno giu' con le normali munizioni ma vanno prima indeboliti e poi bruciati. In realta' e' spesso possibile evitare lo scontro, ma tra munizioni e kit medici facili, e i Medici che curano all infinito tutta la salute, non ve ne e' ragione.
Altro? Le armi sono tutte abbastanza generiche, adatte al setting, fanno il loro lavoro e basta, quale piu' quale meno. Le musiche sono molto "atmosferiche" e presenti solo nei momenti salienti, mentre il sonoro e' funzionale, tra spari e grugniti vari. Il doppiaggio in Italiano e' ben fatto ma in alcuni momenti un po' troppo "Over the Top".
In definitiva un bel gioco, molto divertente, che alterna momenti di tensione ad altri di pura adrenalina casinista. Giocatevelo.

mercoledì 16 gennaio 2008

È tempo di Balalaika.


E chi non lo guarda è uno sganasciambleffo.

martedì 1 gennaio 2008

Iniziamo bene il 2008 :)


Weirdest. Thing. Ever.

Buon 2008 a tutti

...ma ormai lo cago solo io il blog? ;_;