mercoledì 20 febbraio 2008

Elio E Le Storie Tese - Studentessi


E' uscito OGGI, ed io lo ho comprato giusto stamani mattina in edicola, per il modico, e solito, prezzo di 14,90 Lire, che non sono 15 lire, vorrei ricordare.

L'ellepi è come al solito ben confezionato, con la tipica distribuzione Hukapan. Una copertina inquietante ed un ottimo booklet, ovviamente senza testi, ma con dei simpatici photoshops surrealisti corredati con didascalie ove vi sono scritte brevi descrizioni dei brani, ad opera di qualcuno che li capisce davvero bene, credo.


Dopo le quisquiglie, mi sono ovviamente fiondato subito all'ascolto. Per non rovinarvi la sorpresa ho evitato recensioni traccia per traccia o roba simile, visto che il gusto di ascoltare da zero un album degli Elio è notevole.


LA MUSICA:

Musicalmente il disco è MOLTO notevole, specialmente sonoricamente, come produzione e tutto, è probabilmente il miglior disco della band, con un suono pulitissimo, come al solito molto sperimentale e con trovate di produzione che spaziano dall'ambient, al rock, all'hip hop. Insomma, le sonorità sono belle compatte, e Meyeristicamente è forse il migliore album (vedi anche: la batteria rulla un casino)
Compositivamente non è da meno, anche se a volte mancano certi momenti CATCHY come nei precedenti dischi (non so, ritornello di John Holmes, "riff fischiettante" de il Vitello di Balsa e via dicendo). Però c'è un gran minestrone, con parecchio funk, jazz, rock, classica e grind (già).

Due parole su Plafone, forse è musicalmente tra le più belle canzoni degli Elio, il perchè lo capirete sentendola. Bellissime in questo senso anche Heavy Samba, Gargaroz, Super Massiccio e sopratutto Il Congresso Delle Parti Molli, forse musicalmente la migliore dopo Plafone. Menzione speciale per la già arcinota Parco Sempione, che è VERAMENTE fuori tempo (nella versione del disco purtroppo non c'è nè Robert nè la Formula Uno, vabeh.)


LE PAROLE:

Il disco fa ridere, e non poco, ma in fondo non fa SEMPRE ridere, come altri famosi dischi Bulgari.
I testi sono intelligentemente, inconfondibilmente, incorregibilmente, fortunatamente EELST, con la solita sciatalagia. Gli argomenti spaziano dalla doccia, alle vacanze, a Gino Paoli, ai film horror, allo spazio con le pulci, ai bro, ai parchi... e poi non mi ricordo più (anche).

Un pò tutte meritano, chi può chi meno. Segnalo però tutta la suite Suicidio A Sorpresa ed i vari movimenti, che vanno dalla traccia 09 alla 12, che è divertentissima ed è espressamente dedicata a Dodo, TTP ed a tizi del simile. Ascoltare per credere. E ovviamente La Risposta Dell'Architetto, che forse è quella che più mi fa ridere del disco, con forse IL MIGLIOR Mangoni, attenzione.

IL RESTO:

Dialoghi, scenette e sketches vari sono in abbondanza, alla fine (o inizio?) di ogni traccia e sono tutte bellissime. Il tutto ruota attorno ad un labile concept sulla gioventù, infatti troviamo grandi ritorni come i frizzanti giovani del primo disco degli Elio, quelli delle figu e della spuma da 100, che ora sono cresciuti, ma non nella voce. Ritroviamo anche la toscana, i sassi e tutto.
La migliore di queste è probabilmente quella alla fine di Gargaroz, non so cosa sia, ma è un capolavoro.

Gli ospiti sono tanti, ricchi e prestigiosi, tra i tanti: Baglioni, Bisio, Crozza, la Cortellesi, Lucio Fabbri, Carla Fracci (LOL) e Antonella Ruggiero dei Matia Bazar che in Plafone fa una roba disuamana con la voce che a me sembra un vocoder ma forse non lo è.

Le citazioni ovviamente sono in grande abbondanza e rullano tutte. Il momento migliore è probabilmente la doppia citazione dai 5:12 ai 6:05 di Heavy Samba, e chi non coglie almeno la seconda è abbastanza un tubero.

Ps1: La Lega Dell'Amore non è un inedito, è una registrazione di un pezzo che mi pare facessero solo live, non mi ricordo, comunque la ho già sentita.

Ps2: Single è un remix della sigla dell'omonimo programma radiofonico della Letizetto, ed infatti contiene roba del "sempre nei nostri cuori" Feiez.

Ps3: Gargaroz è un remix della canzone della pubblicità del Cinar, quella che fa CARCIOFON, CARCIOFON etc...



INFINE:

Il disco è davvero stupendo, mantiene alti gli standard della band e con un pò di tempo diventerà anche un classico. Capolavoro lo è solo a tratti secondo me. Mi è sembrato un disco con meno costanza di altri, non è SEMPRE awesome e non fa SEMPRE ridere, anche se faccio prima a dire le tracce meno belle di quelle davvero belle (Ignudi, Tristezza, un pò Single, un pò Effetto Memoria) ma in genere non si respira ancora capolavoro per tutto il disco.

il voto è 8, con un .5 che potete aggiungere a piacimento, perchè è stupendo, ma si incastona comunque, molto bene, in una carriera praticamente perfetta del gruppo.

Ora però, vi lascio perchè suicidandomi stò.

1 commento:

Unknown ha detto...

Complimenti! Hai dato parole alle mie sensazioni, illuminato le mie ombre. Per me è un disco "difficile". Adoro Elio e le storie tese e dopo tanti anni pensavo di poter, se non anticipare, almeno intuire quale sarebbe potuto essere il trend del nuovo album; invece, io da una parte Elio dall'altra: completamente spiazzato.
Qualcosa come quando ascoltai per la prima volta Kid A dei Radio Head.
Mi mancano gli spazi immensi di Psichedelia, gli assoli di Rock & Roll e il delirio di onnipotenza di Tapparella, ma Gargaroz già mi è entrata nel cuore.