Il simpatico complessino, quest'anno portatore di grande eleganza e stile, ha deciso di esibire le proprie doti sonore-canore al Teatro Metropolitan di Catania ieri sera, e ovviamente il sottoscritto non poteva mancare all'appuntamento.Il tour di Studentessi è, conforme con l'atmosfera dell'album, permeato di elegAnza, con la A maiuscola. I nostri erano tutti vestiti con grande eleganza, smokings d'eccezione e doppiopetto da gran galà, ed assumevano anche posture e movenze da Casinò di Montecarlo, specialmente i salti casuali di Elio alla fine di ogni brano seguiti dai i suoi "gruz" al posto di "grazie" che faranno storia nel mondo del BonTon (si scrive così?)
Elio che tra l'altro in questo tour si cimenta eccellentemente anche coi bonghi, soprattutto per Parco Sempione e per sostituire un poco elegante "rutto" in T.V.U.M.D.B. (si, lo ha sostituito con un colpo di bongos).
LA SCALETTA:
Il vero concerto è durato solo 6 canzoni, perchè eleganza NON fa rima con lunghezza.
Poi però ci sono state 2 ore di Bis.
La scaletta non la ricordo tutta a memoria. Tuttavia, molto "Studentessi", chiaramente, che è una ottima cosa visto che fa sempre piacere ascoltare cose nuove. Tutte eccezionali le canzoni dal nuovo album:
Plafone spettacolare (i vocalismi della Ruggiero sono stati sostituiti da vocalismi di uguale eccellenza da parte di una certa Paola Folli, che ha cantato tutte le parti femminili, spaccando) con la sua intro strumentale da alta scuola Progressive, con il "Moog" di Rocco Tanica a svettare e deliziare.
Parco Sempione oramai nuovo classico cantatissimo (specialmente dal sottoscritto), e LOL a coloro che "urlavano" anche le parti di Maccio e compagni nel video (COSA TI E' ACCADUTO ROBERT?).
Ignudi tra i Nudisti, Il Congresso Delle Parti Molli, Gargaroz ed Heavy Samba ottime.
Ma il vero capolavoro dal nuovo album è stato sicuramente Suicidio A Sorpresa, brano eseguito nella sua intierezza (tutte e 3 le parti) e che ha veramente DOMINATO, con tanto di outro di Rocco Tanica nella parte della madre "50 Bocca 100 Scopata" del povero suicida fan del Death Metal (indovinate da chi interpretato?)
Parlando dei classici, un paio di sorprese:
Gimmi Il Pedofilo, che a me piace UN CASINO e sono stato felicissimo di averla sentita.
Fossi Figo, Tapparella e SuperGiovane, cantate a SQUARCIAGOLA ed assoluti capolavori storici degli Elio.
Ed una vera bella sorpresa che è stata PIPPPERO seguita in medley da una cover di una canzone disco francese (?), da Born To Be Abramo e da Discomusic. Probabilmente il migliore pezzo musicalmente parlando della serata.
Da non dimenticare anche la canzone della elegantissima Anna Tatangelo, "Il Mio Amico", interpretata come al Dopofestival.
Ottima scaletta (mi sono sicuramente dimenticato qualcosa qua e là) ma...
NOTA MOLTO DOLENTE: NIENTE CARA TI AMO ?!?!?!?!? Questa è stata una cosa molto poco felice. E' un momento immancabile e la sua mancanza mi ha deluso molto, pazienza.
LE PERFORMANCE:
Qui c'è ben poco da dire, garanzia di "solita", e sempre eccezionale, qualità. Tutto PERFETTO, feeling eccezionale, improvvisazioni a profusione e pezzi giustamente allungati con un sacco di maestria.
Faso e Meyer DEI TOTALI nel medley disco. E' stata la parte musicalmente più coinvolgente, e le bassline sferrate dal Faso erano TUTTO. E quel batterista... incommentabile, semplicemente il miglior svizzero in Italia, anche meglio del Novi.
Cesareo mi ha emozionato suscitando in me patè d'oca in molti assoli, SOPRATTUTTO l'assolo "alla Brian May" in Fossi Figo. Che suono e che melodia ragazzi. Poi beh, assolo di Tapparella, solito immancabile momento di commozione. Il Civas non delude mai.
Rocco è Rocco. Fa tutto e non fa niente, ma rimane 100% Rocco.
Jantoman è come sempre l'anima "retta" delle tastiere Eliche.
La già menzionata Paola Folli è stata veramente brillante, spaccata in tutte le voci femminili, al bacio.
Elio, beh, i suoi salti alla fine di ogni brano della serata sono già un classico. Sul resto ,che ve lo dico a fare? FIIIIIIIIIIIGAAAAAAA... e basta.
NOTA POSITIVA: Eccezionale l'audio al Metropolitan, da sempre posto molto incerto come qualità auditiva. La performance di ieri sfata il mito della cattiva acustica risalente a quel (in)fausto giorno di Gennaio.
LORO:
Eh beh, eleganti. C'è stata come al solito molta comunicazione con la band, e fare incazzare e rovinare i piani di Elio è sempre un grande divertimento.
Abbiamo scoperto che i Baustelle sono i nemici in eleganza degli Elio, e c'era qualche emissario mandato da loro per rovinare il clima di eleganza, con urli tipo "ELIO SEI FIGO". Ma fortunatamente non sono riusciti a scomporre l'eleganza. O forse si?
NOTA CLOU: Alla fine del pezzo della Tatangelo, una ragazza dalle prima file urla: "ELIO CI SPIEGHI IL SIGNIFICATO DELLA CANZONE?". Elio risponde con un "Portatela fuori..." da antologia.
IL VERO PROTAGONISTA:
OK, abbiamo parlato del contorno, delle sciocchezze, degli Elio insomma, ora veniamo al VERO protagonista della serata.
MANGONI.
Immenso, strepitoso, protagonista trasformista. E' apparso praticamente in ogni brano sfoggiando una trasformazione diversa ogni volta.
I più meritevoli:
MANGONI VESTITO DA PEPERONE in T.V.U.M.D.B. che fa appunto il peperone che grida.
MANGONI VESTITO ALLA MODA in Suicidio a Sorpresa che interpreta il ragazzo suicida mostrando un bel pò di LP di black/death metal
MANGONI nella sua solita veste di SUPERGIOVANE. Dove ha raggiunto il suo massimo scorazzando tra noi del pubblico e lanciando un'asta del microfono in aria (e riprendendola!).
E' LUI, E' TUTTO, E' L'ARCHITETTO.
INFINE:
Grande momento di vita insomma, eccezionale sotto tutti i punti di vista e la migliore esibizione che io abbia mai visto del complessino (fino ad ora).
Peccato il setting "teatro", che era figo ma toglieva un pò di piacere post-concerto.
Hanno reso il complessino irreperibile alla fine del concerto, peccato, speravo in qualche autografo o chiacchera. Di solito ci sono sempre, ma il setting chiuso e vasto del teatro ha reso la cosa un pò difficile.
Altra nota dolente: niente CD Brulè per motivi che non mi sono chiari. Peccato, peccatissimo.
apparte questi (non indifferenti però) pollici versi, concerto strepitosamente elegante.
Voto: 9
Forza Panino.